"Il Tao di cui si può parlare non è l'eterno Tao.
Il nome che si può pronunciare non è l'eterno nome.
Senza nome è l'origine di Cielo e Terra.
Il nominato è la radice di tutte le cose.
Perciò, essendo liberi da passioni e desideri
si possono sperimentare le sottigliezze del Tao.
Le cose che esistono nel mondo della dualità possono essere ben conosciute
grazie al possedere passioni e desideri.
Il sopra menzionato ha la stessa fonte ma diversi nomi.
L'abilità della trasformazione è la cosa più misteriosa
o la porta di tutti i misteri."
Prima riga
Il Tao esiste prima della divisione di Yin ed Yang ed è la fonte da cui scaturisce l'intero Universo, l'inizio di Cielo e Terra, la radice delle miriadi di esseri, il perno di ogni trasformazione e cambiamento.
Il Tao è libero da ogni forma od apparenza, non ha colori o profumi, esiste dappertutto ed è completo in sé stesso. Esso riempie l'Universo e non decresce mai: è eterno.
Essendo senza forma non può esser nominato, ma esiste come una vera e propria entità; per convenienza e per indicarne l'essenza, è stato scelto il nome di Tao.
Tra il Cielo e la Terra gli uccelli volano liberi, i fiori sbocciano, le creature più disparate seguono il loro percorso e la società umana trasforma sé stessa da una generazione a quella successiva. Tutti questi fenomeni hanno una cosa in comune: non durano per sempre e moriranno pocihé possiedono forma ed apparenza, nascita e morte e vivono l'esperienza della crescita e del declino.Tutte queste miriadi di cose ricadono nella categoria di ciò "di cui si può parlare" ed hanno una ben precisa posizione nel processo di trasformazione e cambiamento; per questo non possono esser assimilate all'Eterno Tao.
Dal Canone della Tranquillità e della Serenità si legge: "Il Tao è senza forma, ma origina il Cielo e la Terra; il Tao è compassionevole e ricco di pietà, ma sviluppa una potenza tale da muovere il sole e la luna; il Tao è senza nome e senza forma, ma nutre tutte le cose dell'Universo. Non sappiamo davvero quale nome dargli: siamo costretti a chiamarlo Tao".
Seconda riga
Il "nome" indica il solo con cui possiamo denotare il Tao. E', in essenza, l'unico nome eterno. Il nome che abbiamo designato per indicare il Tao, in realtà, non è il nome eterno e questa è una vera contraddizione: è qualcosa che possiede un nome ma che non esiste in forma materiale, visibile. Poiché tutte le cose del mondo sono connesse con nascita e morte, il nome impiegato per indicarle non può essere eterno.
Terza riga
Il senza nome indica il Tao che è senza forma e libero da ogni apparenza: per questo è privo di nome. Il Tao è l'ultima e profonda Verità a cui approdare: ecco perché il senza nome è l'origine del Cielo e della Terra.
Quarta riga
Il Cielo e la Terra sono entità primitive che, in ultima analisi, danno luogo alle miriadi di forme ed alla dualità: questa è la "radice di tutte le cose".
Quinta riga
Lo stato dell'esser liberi dai passioni e dai desideri può esser chiamato "Natura Congenita", la Vera Natura o "Vero Cuore". Tale "Vero Cuore" è pulito, calmo e sereno, uno "stato puro". Il "Vero Cuore" è eterno e mai cambia: è fatto della serena Comprensione di ogni piccolo meccanismo di trasformazione.
Sesta riga
Lo stato delle passioni e dei desideri indica che la Natura Congenita è stata "disturbata" e coinvolta in un "movimento duale" che la porta ad essere una "Natura Acquisita", uno stato ricco di passione e desiderio.
Settima riga
"Il sopra menzionato" è riferito alla Natura Congenita, libera da ogni passione e desiderio. Entrambe (Natura Congenita e Natura Acquisita) condividono L'Unione Eterna.
Ottava riga
La Natura Congenita e la Natura Acquisita può trasformarsi una nell'altra. La Natura Congenita nasce spontaneamente dalla pace mentre la Natura Acquisita emerge dall'azione e dal movimento.
Tale meravigliosa trasformazione è attiva in tutto l'Universo. E' la porta misteriosa, il mistero di tutti i misteri. E' il Passaggio Misterioso la cui descrizione è impossibile.

Nessun commento:
Posta un commento